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EVA+, il progetto Enel per ricaricare le elettriche in autostrada

05 maggio 2017

 

Si chiama Eva+ il primo progetto che vede Italia e Austria lavorare fianco a fianco per rivoluzionare la mobilità sostenibile, incentivando l’acquisto e l’uso di veicoli elettrici, anche per uso extraurbano. Siglato da Enel e dalla sua partner austriaca Verbund, il progetto è già stato finanziato con 4,2 milioni di euro da Inea (Innovation and Networks Executive Agency), l’agenzia incaricata dalla Commissione Europea.

La rivoluzione delle ricariche veloci in autostrada. L’obiettivo di EVA+, acronimo di Electric Vehicles Arteries, con cui Enel ha vinto il bando europeo, è costruire una rete di infrastrutture di ricarica veloce su strade e autostrade italiane e austriache, per consentire, entro il 2020, di muoversi a bordo di un veicolo elettrico per lunghe tratte, in totale libertà e senza problemi di autonomia. Sulle autostradale del Belpaese è prevista l’installazione di 180 colonnine “fast recharge plus”, che permettono di ricaricare due auto alla volta in appena venti minuti, nel rispetto degli standard di ricarica veloce come CHAdeMO o Css (Combo 2), mentre su quelle austriache Smatrics, società affiliata di Verbund Smatrics, si occuperà della realizzazione di 20 stazioni. 

Le case automobilistiche coinvolte nel progetto. A collaborare al progetto, in un momento in cui attorno alla mobilità elettrica si concentrano gli interessi e gli investimenti per farla crescere e diffondere, ci sono alcuni tra i più importanti costruttori di auto a livello mondiale, da Renault a Nissan, passando per BMW, Volkswagen e Audi.