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Share’ngo lancia Ecowatch, l’auto verde che va a caccia di smog

23 aprile 2017

 

La sharing mobility milanese si connette e va a caccia di smog. Alla flotta di 750 biposto gialle già attiva per le strade del capoluogo di lombardo, Share’ngo, in collaborazione con Fastweb e AMAT, l’Agenzia per la Mobilità, l’Ambiente e il Territorio di Milano, aggiunge 8 nuove city car connesse in rete e munite di sensori in grado di rilevare PM10, ozono, biossido di zolfo, monossido di carbonio e altri agenti d’inquinamento sia ambientale sia acustico.

La sfida ambientale delle connected car elettriche. La nuova flotta, riconoscibile dalla carrozzeria verde, sarà capace di raccogliere fino a 0,25 terabyte di dati sullo stato di salute dell’ambiente urbano, e di trasmetterli in tempo reale ai server di AMAT, che provvederà a elaborarli e a trasformarli in informazioni utili all’amministrazione pubblica per tenere monitorati i livelli di inquinamento, oltre che per promuovere la mobilità condivisa, sostenibile, elettrica e a impatto zero.

Non solo a Milano. L’iniziativa, sviluppata in anteprima europea, rientra nel progetto Ecowatch-Intelligent Seed, che debutta il 1 maggio a Milano, ma che conta di non fermarsi nel capoluogo meneghino. Sono previsti lo sbarco a Firenze e a Roma, durante l’estate all’orizzonte, e l’avvio, entro la fine dell’anno in corso, di progetti simili ad Amsterdam e a Ningbo, in Cina.